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Santuario di San Calocero Martire

Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
- Vendone

Da Vendone, percorrendo una strada, in parte asfaltata, in parte sterrata, si arriva sulle pendici di Castell'Ermo: da qui, in venti minuti circa di marcia, si puo raggiungere il Santuario dedicato a San Calocero, costruito sulla montagna più alta. Dal santuario si gode di una stupenda vista panoramica e si dominano tutte le vallate circostanti. Il santuario di San Calocero è molto probabilmente il più antico del comprensorio di Albenga e risale ai primi secoli cristiani, quando i devoti cominciano a venerare il soldato romano Calocero, che secondo la tradizione subisce il martirio ad Albenga: ben quattro chiese della zona sono dedicate al martire, venerato per i suoi poteri taumaturgici sulle malattie della pelle. Al santo si attribuisce la scampata epidemia di vaiolo nell'Ottocento.

La chiesa, preceduta da un piccolo portico chiuso, riparo per i pellegrini, ha un'unica navata con due altari laterali. La statua marmorea del martire Calocero, sopra l'altare maggiore, è del XVIII secolo, ma esiste anche un'immagine lignea del Santo che, in occasione della festività, viene portata in processione dalla chiesa parrocchiale di Curenna fino al santuario. Di recente, un incendio doloso ha danneggiato l'edificio.

Santuario di San Calocero Martire
Tipologia: Architetture/Edifici religiosi
Vendone

Da Vendone, percorrendo una strada, in parte asfaltata, in parte sterrata, si arriva sulle pendici di Castell'Ermo: da qui, in venti minuti circa di marcia, si puo raggiungere il Santuario dedicato a San Calocero, costruito sulla montagna più alta. Dal santuario si gode di una stupenda vista panoramica e si dominano tutte le vallate circostanti. Il santuario di San Calocero è molto probabilmente il più antico del comprensorio di Albenga e risale ai primi secoli cristiani, quando i devoti cominciano a venerare il soldato romano Calocero, che secondo la tradizione subisce il martirio ad Albenga: ben quattro chiese della zona sono dedicate al martire, venerato per i suoi poteri taumaturgici sulle malattie della pelle. Al santo si attribuisce la scampata epidemia di vaiolo nell'Ottocento.

La chiesa, preceduta da un piccolo portico chiuso, riparo per i pellegrini, ha un'unica navata con due altari laterali. La statua marmorea del martire Calocero, sopra l'altare maggiore, è del XVIII secolo, ma esiste anche un'immagine lignea del Santo che, in occasione della festività, viene portata in processione dalla chiesa parrocchiale di Curenna fino al santuario. Di recente, un incendio doloso ha danneggiato l'edificio.